avevo un’enorme, radicata, sciocca fiducia nella benevolenza del destino

Quest’anno è passato presto. L’anno scorso a quest’ora io ero un uomo libero: fuori legge ma libero, avevo un nome e una famiglia, possedevo una mente avida e inquieta e un corpo agile e sano. Pensavo a molte lontanissime cose: al mio lavoro, alla fine della guerra, al bene e al male, alla natura delle cose e alle leggi che governano l’agire umano; e inoltre alle montagne, a cantare, all’amore, alla musica, alla poesia. Avevo una enorme, radicata, sciocca fiducia nella benevolenza del destino, e uccidere e morire mi parevano cose estranee e letterarie. I miei giorni erano lieti e tristi, ma tutti li rimpiangevo, tutti erano densi e positivi; l’avvenire mi stava davanti come una grande ricchezza. Della mia vita di allora non mi resta oggi che quanto basta per soffrire la fame e il freddo; non sono più abbastanza vivo per sapermi sopprimere.

LeviRicorda

Primo Levi

Se questo è un uomo

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solo dopo si apprezza il prima…

Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non si fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c’è più.

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Tiziano Terzani

Lettere contro la guerra

shine on you crazy diamond

Shine On You Crazy Diamond-0A

Remember when you were young, you shone like the sun.
Shine on you crazy diamond.
Now there’s a look in your eyes, like black holes in the sky.
Shine on you crazy diamond.
You were caught in the crossfire of childhood and stardom, blown on the steel breeze.
Come on you target for faraway laughter, come on you stranger, you legend, you martyr, and shine!

You reached for the secret too soon, you cried for the moon.
Shine on you crazy diamond.
Threatened by shadows at night, and exposed in the light.
Shine on you crazy diamond.
Well you wore out your welcome with random precision, rode on the steel breeze.
Come on you raver, you seer of visions, come on you painter, you piper, you prisoner, and shine!

Pink Floyd

i magnifici frutti della sofferenza

la vigna rossa

« Leggo poco per aver tempo di riflettere. È molto probabile che abbia ancora tanto da soffrire. E questo non mi va affatto, a dire il vero, perché in nessun modo desidero il ruolo di martire […] Prendo tutti i giorni il rimedio che l’incomparabile Dickens prescriveva contro il suicidio. Consiste in un bicchiere di vino, un boccone di pane e di formaggio e una pipa di tabacco. » Continua a leggere

similitudine

Se mai potè sembrare esatta la similitudine della nostra esistenza con quella del ragno, unicamente sostenuto e insieme prigioniero del tessuto che ordisce

VIRGINIA WOOLF     Virginia Woolf

Non ci abbandona il senso di questa trama senza sosta riprodotta dalla creatura che vi corre sopra, attenta alla minima smagliatura, allo strappo più lieve: perché realmente la trama è tessuta sopra un abisso, realmente un piede in fallo può significare la fine…

campo320x240_2_original         Cristina Campo

il nemico dentro di noi

Un uomo vero, completo, sa che il più acerrimo contendente, anzi un’intera schiera, non equivale affatto a quell’unico, terribile avversario, cioè l’altro dentro di sé, che gli abita il petto. Delle volte dentro di noi abbiamo un nemico

cg_jungCarl Gustav Jung