basta che funzioni – capodanno secondo woody allen

Quanto odio i festeggiamenti di Capodanno. Tutti vogliono disperatamente divertirsi, cercando di festeggiare in qualche misera, patetica maniera. Festeggiare che cosa? Un altro passo verso la tomba? Ecco perché non lo dirò mai abbastanza: qualunque amore riusciate a dare o a ricevere, qualunque felicità riusciate a rubacchiare o a procurare, qualunque temporanea elargizione di grazia: basta che funzioni.

Basta che funzioni 

Woody Allen

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Auld Lang Syne

Should auld acquaintance be forgot,
And never brought to mind?
Should auld acquaintance be forgot,
And auld lang syne? 

For auld lang syne, my dear,
For auld lang syne,
We’ll tak a cup o’ kindness yet,
For auld lang syne.

And surely ye’ll be your pint-stowp,
And surely I’ll be mine!
And we’ll tak a cup o’ kindness yet,
For auld lang syne.

For auld lang syne, my dear,
For auld lang syne,
We’ll tak a cup o’ kindness yet,
For auld lang syne.

We twa hae run about the braes,
And pu’d the gowans fine;
But we’ve wandered mony a weary fit
Sin’ auld lang syne.

For auld lang syne, my dear,
For auld lang syne,
We’ll tak a cup o’ kindness yet,
For auld lang syne.

We twa hae paidled i’ the burn,
Frae morning sun till dine;
But seas between us braid hae roared
Sin’ auld lang syne.

For auld lang syne, my dear,
For auld lang syne,
We’ll tak a cup o’ kindness yet,
For auld lang syne.

And there’s a hand, my trusty fiere,
And gie’s a hand o’ thine!
And we’ll tak a right guid-willie waught

For auld lang syne.

For auld lang syne, my dear,
For auld lang syne,
We’ll tak a cup o’ kindness yet,
For auld lang syne

Canto tradizionale scozzese
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Credi davvero che i vecchi amici si debbano dimenticare 
e mai ricordare?
Credi davvero che i vecchi amici e i giorni trascorsi insieme
 si debbano dimenticare?
Perchè i giorni sono ormai trascorsi, mio caro,
 i giorni sono ormai trascorsi
Faremo un brindisi per ricordare con affetto 
i giorni ormai trascorsi
Tu puoi pagare il tuo boccale di birra 
e io pagherò il mio
Faremo un brindisi per ricordare con affetto 
i giorni ormai trascorsi
Noi due abbiamo viaggiato per le colline 
e strappato margherite selvatiche
Ma ora siamo lontani l’uno dall’altro
 
perchè i giorni sono ormai trascorsi
Noi due abbiamo navigato nel fiume
 da mattina a sera
 ma ora vasti oceani si frappongono tra noi
Perchè i giorni sono ormai trascorsi
Perciò prendi la mia mano, amico mio fidato
 e dammi la tua
Faremo un brindisi pieno d’affetto insieme, in ricordo di quei bei giorni andati.

l’anno che verrà

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità,
l’anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane. Continua a leggere

CINEMALTEATRO #speakeasy #edizionidEste #cortisonici

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CINEMALTEATRO: A SPEAKEASY VARESE SI GIOCA CON IL CINEMA!

Il teatro indipendente incontra Cortisonici al Teatro Santuccio di Varese.

Venerdì 9 gennaio sul palco del Teatro Santuccio torna Speakeasy Varese. La rassegna dei giovani artisti celebra il 2015 con una vera festa della cultura indipendente: teatro, editoria, e questa volta una particolare attenzione al mondo del cinema.

CINEMALTEATRO di Loris Fabiani, con Umberto Terruso e Michele Di Giacomo, è il primo spettacolo di puro intrattenimento della programmazione curata da Stefano Beghi e da KarakorumTeatro. La ricetta è semplice: prendi un attore di teatro, un grande film, un pubblico partecipe; mettili insieme in uno spazio che non è il solito teatro,senza barriere tra platea e palcoscenico, tra attori e spettatori… e avrai CINEMALTEATRO!

Gli attori interpretano dal vivo, in 20 minuti, le storie dei grandi film Hollywoodiani, coinvolgendo il pubblico in un divertente svolgersi di dialoghi, scene e monologhi: è un’occasione per giocare, per prendere parte alle grandi storie che ci hanno fatto sognare, alle grandi avventure dell’immaginario hollywoodiano… lo spettacolo ideale per chi vuole passare una serata esilarante e per coloro, che almeno per una volta, vogliono sentirsi delle star!

Quando a Varese si parla di cinema, non si può fare a meno di CORTISONICI: l’associazione, che da anni organizza in città il festival internazionale del cortometraggio, sarà la protagonista del consueto aperitivo organizzato da Edizioni dEste a partire dalle 19.30 a ingresso libero: sarà l’occasione per presentare al pubblico il bando di concorso ’15 (www.associazionecortisonici.it/associazione/bandi-2015/) e per proiettare alcuni cortometraggi indipendenti, che ci faranno divertire, come sempre succede quando si fa cinema giocando!

Un doppio appuntamento all’insegna della risata, un vero e proprio augurio per il pubblico: buon inizio anno con Speakeasy Varese!

Catering aperitivo con prezzi easy a cura di Twiggy Varese, ingresso libero all’aperitivo delle 19:30

Inizio spettacolo teatrale ore 21:00

Ingresso 10 Euro, ridotto (per studenti e attori professionisti) 8 euro. Info e prenotazioni www.teatrosantuccio.it/speakeasy – speakeasy@karakorumteatro.it

I figli di Babbo Natale – Italo Calvino

Non c’è epoca dell’anno più gentile e buona, per il mondo dell’industria e del commercio, che il Natale e le settimane precedenti. Sale dalle vie il tremulo suono delle zampogne; e le società anonime, fino a ieri freddamente intente a calcolare fatturato e dividendi, aprono il cuore agli affetti e al sorriso. L’unico pensiero dei Consigli d’amministrazione adesso è quello di dare gioia al prossimo, mandando doni accompagnati da messaggi d’augurio sia a ditte consorelle che a privati; ogni ditta si sente in dovere di comprare un grande stock di prodotti da una seconda ditta per fare i suoi regali alle altre ditte; le quali ditte a loro volta comprano da una ditta altri stock di regali per le altre; le finestre aziendali restano illuminate fino a tardi, specialmente quelle del magazzino, dove il personale continua le ore straordinarie a imballare pacchi e casse; al di là dei vetri appannati, sui marciapiedi ricoperti da una crosta di gelo s’inoltrano gli zampognari, discesi da buie misteriose montagne, sostano ai crocicchi del centro, un po’ abbagliati dalle troppe luci, dalle vetrine troppo adorne, e a capo chino dànno fiato ai loro strumenti; a quel suono tra gli uomini d’affari le grevi contese d’interessi si placano e lasciano il posto ad una nuova gara: a chi presenta nel modo più grazioso il dono più cospicuo e originale. Continua a leggere