In ogni caso nessun rimorso e La fuga in avanti a Speakeasy Varese

In ogni caso nessun rimorso e La fuga in avanti a Speakeasy Varese

Il pluripremiato spettacolo della compagnia toscana Borgobonò, arriva a Varese e apre le porte ad una discussione legata al libro di Manolo Morlacchi, figlio del fondatore delle Brigate Rosse, Pierino Morlacchi, per offrire al giovane pubblico uno sguardo sugli anni di piombo.

Venerdì 6 marzo alle ore 21.00 sul palco del Teatro Santuccio torna Speakeasy Varese. La rassegna dei giovani artisti curata da Stefano Beghi e KarakorumTeatro, vede l’arrivo di uno degli spettacoli più acclamati ai festival italiani del giovane teatro indipendente: In ogni caso nessun rimorso – Parte prima. Lo spettacolo della compagnia Borgobonò (con base in Toscana) che vanta la vittoria ai festival Giovani Realtà del Teatro 2013, Giovani Direzioni 2013 e Young station 5; si presenta come lo spettacolo di punta di tutta la rassegna varesina, offrendoci uno sguardo su un tema estremamente attuale: le rivendicazioni politiche.

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In ogni caso nessun rimorso. A cavallo tra ‘800 e ‘900 un gruppo di persone, definite dalla storia come anarchici – sotto il cui titolo veniva raggruppato tutto ciò che non era in accordo con lo status quo – si pose il problema di come risolvere la disuguaglianza sociale e migliorare la condizione del proletariato. Tra questi alcuni scelsero la via mediatica attraverso giornali, libri e trattati di filosofia; altri scelsero di attaccare gli sfruttatori del popolo in ciò che gli era più caro: il capitale; altri ancora entrambe le soluzioni.

Ma qual è la cosa giusta da fare? La risposta di Jules, Jouin, Platano, Rirette, Victor è una e all’unisono: non esitare, fare, perché così in futuro nessuno ci potrà recriminare che non abbiamo almeno tentato. Protagonisti di “In ogni caso nessun rimorso”: poliziotti, anarchici, filosofi, prostitute, politici, operai… Tutti colpevoli. Tutti innocenti. Tutti vittime. Tutti carnefici.

Con Mauro Pasqualini, Elisa Proietti e Andrea Sorrentino, musiche di Adele Pardi, movimenti scenici di Annalisa Cima, regia di Mauro Pasqualini, produzione Borgobonò.

A seguire il confronto dibattito di approfondimento a cura di Edizioni dEste, in compagnia di Massimiliano Comparin e Manolo Morlacchi, figlio di uno dei fondatori delle Brigate Rosse, Pierino Morlacchi, e autore de La fuga in avanti.

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Dagli anni sessanta i dieci fratelli Morlacchi furono protagonisti delle lotte politiche nel loro quartiere alla periferia di Milano, il Giambellino. È in quella stessa zona che Pierino Morlacchi nel 1970 partecipò alla fondazione delle Brigate Rosse organizzando il primo nucleo con Renato Curcio. Nello stesso anno nacque Manolo, figlio di Pierino e Heidi Peusch. È lui che in queste pagine mozzafiato racconta le vicissitudini umane, rivoluzionarie e giudiziarie della sua famiglia. Un libro pervaso di tensione affettiva, che trova la misura per narrare dall’interno i risvolti contraddittori di un’epoca. Gli emozionanti ricordi di un uomo cresciuto fin dalla prima infanzia nella tempesta di una dura battaglia, una testimonianza che spezza le mistificazioni storiche e la retorica ideologica.

Prefazione di Cecco Cattaneo, edito da Agenzia X collana book.

Speakeasy Varese, la rassegna che vede protagonista la giovane generazione di artisti italiani, offre un’ importante occasione di riflessione e approfondimento su un momento storico che molti giovani non conoscono ma che ha segnato inconfutabilmente la società attuale.

Ingresso 10 Euro, ridotto (per studenti, convenzionati e attori professionisti) 8 euro.

Info e prenotazioni http://www.teatrosantuccio.it/speakeasyspeakeasy@karakorumteatro.it

via del campo

Via del Campo c’e’ una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta’
sulla soglia
vende a tutti
la stessa rosa
Via del Campo
c’e’ una bambina
con le labbra
color rugiada
gli occhi grigi
come la strada
nascon fiori dove cammina
Via del Campo c’e’ una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano
e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo li’ al primo piano
Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso
Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.

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amico fragile

amico fragile

Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d’attenzione e d’amore
troppo, “Se mi vuoi bene piangi ”
per essere corrisposti,
valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo “Mi ricordo”:
per osservarvi affittare un chilo d’era
ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre ed altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità:
perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi,
ero molto più curioso di voi.

E poi sorpreso dai vostri “Come sta”
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo “Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un’ora al mese di te”
“Lo sa che io ho perduto due figli”
“Signora lei è una donna piuttosto distratta.”
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell’ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,
agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra.

E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,
mi sentivo meno stanco di voi
ero molto meno stanco di voi.

Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a farle spalancarsi la bocca.
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me.
Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo
con una scatola di legno che dicesse perderemo.
Potevo chiedere come si chiama il vostro cane
Il mio è un po’ di tempo che si chiama Libero.
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.

E mai che mi sia venuto in mente,
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi.

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Gli eBook di Carlo Alfieri

Su tutte le piattaforme per eBook, trovate i romanzi di Carlo Alfieri da oggi con un nuovo titolo

L’individuo B

Isbn: 9788898726387

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Per dare un nuovo corso alla sua casa editrice, specializzata in libri sulla pesca, Luca Logan si applica alla valutazione dei molti inediti che gli capitano tra le mani. Mentre L’Amo d’Oro conosce una nuova prosperità e nella vita di Logan brilla sempre più luminoso l’astro della bellissima Ludmila, fra proposte bizzarre ed esilaranti tomi d’improbabile valore letterario, un misterioso manoscritto, inviato a puntate e sotto pseudonimo, cattura e poi inchioda la curiosità dell’editore e della sua arguta assistente Anna. I due attendono con sempre maggiore impazienza l’arrivo dei plichi con i capitoli della storia di Ludovico e della sua perdizione per la sfuggente Ingrid, che via via, fra tormenti d’amore, verità nascoste e pedinamenti, da romanzo sentimentale vira al psicologico e infine si tinge di noir. È in un altro strepitoso racconto che giunge in lettura alla casa editrice che s’insinuano raffinatissime allusioni scientifico-filosofiche alla soluzione del vero mistero, al vero segreto, che Carlo Alfieri, abile incastonatore di romanzi nel romanzo e virtuoso del gioco di specchi fra finzione e realtà, disvela nel sorprendente finale.

La collana di Carlo Alfieri include anche

Ultimi giorni del corallo buono, in freedownload  ancora per un breve periodo, Romanzo rosa dipinto di blu e La cerimonia delle peonie sono scaricabili a 3,49€

Dello stesso autore Romanzo d’una storia nata male (da ottobre disponibile in english version, intitolato Every Dog Has His Day),  Il principio di tutte le cose e La nemesi Moldava

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Ma chi è Carlo Alfieri? Chimico e viaggiatore, dopo il ritiro dalla sua professione non ha smesso di girare il mondo. In senso lato e metaforico. Ora viaggia parecchio attraverso le storie che scrive, partecipando attivamente a eventi letterari e culturali, dove presenta le sue opere e quelle degli amici autori, e pure attraverso le meravigliose strade della rete, con il suo blog http://www.carloalfieri.com. La chimica, si sa, è cosa complessa. E Carlo Alfieri, di certe complessità s’intende: della chimica degli elementi e di quella sentimentale. Di quest’ultima in particolare Alfieri si occupa ultimamente. I suoi esperimenti sono ora letterari, e scrive romanzi, fitti di imprevedibili reazioni: armoniose o esplosive. Nella sua personale tavola periodica degli elementi spiccano l’amicizia, i viaggi e le culture del mondo, la passione per la buona tavola, un very British sense of humor, ma soprattutto l’amore, che tutto può trasformare in oro e tutto può distruggere. Nel 2012 Mursia ha dato alle stampe Una vita complicata. Per dEste Edizioni sono usciti nell’inverno 2014: Romanzo d’una storia nata male, Il principio di tutte le cose, La Nemesi Moldava, a luglio 2014  Ultimi giorni del corallo buono, Romanzo rosa dipinto di blu e La cerimonia delle peonie.
Altri suoi romanzi saranno presto pubblicati; nel frattempo, tra una pubblicazione letteraria e l’altra, si occupa di scienza, sulla rivista Il Porticciolo, organo del Centro Culturale Il Porticciolo ( http://www.ilporticciolocultura.it ).
Da oltre un anno tiene conferenze mensili, di varia cultura, per i detenuti del carcere di San Vittore a Milano.
Piccole cose personali: è appassionato di cosmologia e di cucina, sia della “mamma”, sia etnica, come a dire di diversamente mamme; vive in una casa in mezzo al bosco sulle sponde del Lago Maggiore; ha un gatto rosso, di nome Leo, che ama dormire sulla tastiera del suo computer; affezionato lettore di due o tremila Autori

L’individuo B – Carlo Alfieri

E’ finalmente uscito il nuovo ebook della collana romanzi d-Este a firma Carlo Alfieri

Carlo Alfieri

L’individuo B

Isbn: 9788898726387

individuo-b_900x600

Per dare un nuovo corso alla sua casa editrice, specializzata in libri sulla pesca, Luca Logan si applica alla valutazione dei molti inediti che gli capitano tra le mani. Mentre L’Amo d’Oro conosce una nuova prosperità e nella vita di Logan brilla sempre più luminoso l’astro della bellissima Ludmila, fra proposte bizzarre ed esilaranti tomi d’improbabile valore letterario, un misterioso manoscritto, inviato a puntate e sotto pseudonimo, cattura e poi inchioda la curiosità dell’editore e della sua arguta assistente Anna. I due attendono con sempre maggiore impazienza l’arrivo dei plichi con i capitoli della storia di Ludovico e della sua perdizione per la sfuggente Ingrid, che via via, fra tormenti d’amore, verità nascoste e pedinamenti, da romanzo sentimentale vira al psicologico e infine si tinge di noir. È in un altro strepitoso racconto che giunge in lettura alla casa editrice che s’insinuano raffinatissime allusioni scientifico-filosofiche alla soluzione del vero mistero, al vero segreto, che Carlo Alfieri, abile incastonatore di romanzi nel romanzo e virtuoso del gioco di specchi fra finzione e realtà, disvela nel sorprendente finale.

m’illumino di meno – festa del risparmio energetico ideata da caterpillar

Anche Edizioni dEste sostiene la festa del risparmio energetico ideata da Caterpillar radio2

Ecco la storia

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M’ILLUMINO DI MENO
FESTA DEL RISPARMIO ENERGETICO IDEATA DA CATERPILLAR RADIO2

LA SFIDA. Raccontare il presente e la società e nel contempo modificarli, migliorarli, incidere sulla realtà con il racconto della stessa. Questa è la sfida intrapresa da Caterpillar, popolare trasmissione di Radio2 RAI, ora condotta da Massimo Cirri e Sara Zambotti, che da ormai 18 anni tratta in maniera ironica e informale i temi dell’attualità e le grandi questioni della modernità.

In onda dal lunedì al venerdì, dalle 18 alle 19,30, Caterpillar è un quotidiano documentario del presente e dei suoi paradossi, è una cronaca appassionata dei fatti costruita giorno dopo giorno insieme con gli ascoltatori, che intervengono in diretta, senza filtri, da tutto il mondo.

Da qualche anno i temi della sostenibilità ambientale, della salvaguardia del pianeta, dei pericoli del cambiamento climatico sono diventati il pane quotidiano della trasmissione, che propone ai suoi ascoltatori idee e soluzioni praticabili da chiunque per partecipare in prima persona alla grande sfida per la difesa e il miglioramento dei nostri ecosistemi, urbani e non.

L’INIZIATIVA. Dal febbraio del 2005 Caterpillar organizza la Giornata del Risparmio Energetico intitolata “M’illumino di meno”. E’ la più importante campagna di sensibilizzazione radiofonica dedicata al risparmio energetico. Coinvolge comuni, istituzioni, privati cittadini, scuole, aziende, musei, società sportive, associazioni di volontariato, negozianti e artigiani, promuovendo un più razionale utilizzo delle risorse energetiche e suggerendo modi per evitare gli sprechi e ottimizzare i consumi.

“M’illumino di meno” è il primo caso di campagna sociale ideata, realizzata e poi raccontata dallo stesso medium, in cui la radio è al tempo stesso soggetto promotore e piattaforma comunicativa, ricopre un ruolo ibrido e transmediatico, attraversa le convenzioni e gli schemi della comunicazione per approdare a una sintesi di esperienze politiche, ambientali e scientifiche condivise e partecipate dall’intera comunità degli ascoltatori che a sua volta le integra e le arricchisce.

ADESIONI ILLUSTRI. La Giornata identificata per la Festa dei Risparmio Energetico per l’edizione 2015 è il 13 febbraio, punto d’arrivo della campagna, in cui si chiede simbolicamente a tutti gli ascoltatori un’ora e mezza di “silenzio energetico” (18 – 19,30) da ottenere spegnendo le luci delle abitazioni e dei luoghi di lavoro e tutto quanto consuma energia. Negli anni, la campagna ha ottenuto molte adesioni “illustri”: tra gli spegnimenti più scenografici si segnalano quelli delle maggiori piazze d’Italia, tra cui il Colosseo a Roma, la Torre di Pisa, l’Arena di Verona, Piazza del Campo a Siena, la Valle dei Templi ad Agrigento, la Madonnina del Duomo di Milano, a Torino la Mole Antonelliana e Piazza Castello, a Venezia Piazza San Marco, a Napoli il Maschio Angioino; nel 2008, l’edizione più internazionale dall’inizio della

campagna, si sono spenti la Tour Eiffel a Parigi, a Vienna la Ruota del Prater, a Londra la Colonna di Nelson e tutta Trafalgar Square e il Foreign Office, a Sofia il Teatro Nazionale, a Edimburgo il Castello, ad Atene la sede del comune e la Chiesa di San Giorgio.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Parlamento Europeo, che ha spento le sue sedi di Bruxelles e Strasburgo, e può vantare l’adesione delle Presidenze di Camera e Senato e il prestigioso appoggio del Presidente della Repubblica Italiana.

IL SENSO. Gli spegnimenti, sebbene straordinari per quantità e qualità, sono però solo la punta dell’iceberg dell’intera campagna. Il risultato più importante di “M’illumino di Meno” è quello di avere diffuso un chiaro messaggio sull’incidenza dei comportamenti quotidiani sui consumi energetici: dallo spegnimento degli stand-by degli elettrodomestici all’utilizzo di lampadine a risparmio energetico, dall’applicazione dei frangiflutti nei rubinetti, all’adesione al car-sharing, dalla raccolta differenziata dei rifiuti al miglioramento dell’isolamento in casa, suggerimenti, esempi e iniziative da emulare sono state raccontate ai microfoni di Caterpillar da esperti, amministratori e comuni cittadini per unire gli ascoltatori in una coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali.

IL PERCORSO. Nel corso degli anni, infatti, agli spegnimenti simbolici si sono affiancati altri messaggi legati alla sostenibilità ambientale, ampliando il significato della campagna: a partire dall’edizione 2010, ad esempio, agli ascoltatori è stato richiesto non solo uno spegnimento simbolico, ma anche la contestuale accensione di luci “virtuose”, alimentate da fonti rinnovabili.

Nel 2011, in concomitanza dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Caterpillar ha convocato 150 sindaci rappresentativi di tutto il paese per far sottoscrivere loro un impegno ad amministrare le proprie città con oculatezza all’insegna della sostenibilità ambientale. Nelle piazze spente di tutto il Paese si sono accese luci pulite a tema tricolore.

Da allora il focus è tornato ad essere nazionale e il racconto degli spegnimenti si è affiancato a quello delle tante manifestazioni festose dalle quali viene accompagnato: concerti a impatto zero, grandi cene collettive a lume di candela, eventi sportivi al buio, incontri a tema nelle scuole di ogni ordine e grado, spettacoli teatrali alimentati a bicicletta, feste di piazza che mettono al centro il risparmio energetico non come sacrificio ma come “pride” dell’ottimizzazione intelligente e del rispetto del Pianeta.

Nel 2013 l’iniziativa ha adottato i toni della campagna elettorale, a due mesi dal voto per le elezioni politiche, a significare la centralità e la trasversalità del Risparmio Energetico nel governo di un Paese. E’ stato l’anno del “Voto M’illumino di meno” e degli slogan per motivare tutti alla causa della sostenibilità ambientale.

Nel 2014 il focus è stato rappresentato dal coinvolgimento dei Musei di tutt’Europa, per sottolineare la centralità della cultura nei cambiamenti degli stili di vita. La chiave europea ha consentito di radunare i rappresentanti di molte ambasciate per un confronto sul tema dell’energia di coinvolgere anche la National Gallery di Londra, che ha aderito simbolicamente all’iniziativa.

Ogni anno la trasmissione declina l’iniziativa in vari modi, che consentono di affrontare aspetti e ambiti diversi, ispirandosi via via ai temi più attuali.

http://www.caterpillar.rai.it

http://www.facebook.com/caterpillar.radio2 02 31992369 – 2641 caterpillar@rai.it

Pane e coraggio

Proprio sul filo della frontiera
il commissario ci fa fermare
su quella barca troppo piena
non ci potrà più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci possiamo ritornare.

E sì che l’Italia sembrava un sogno
steso per lungo ad asciugare
sembrava una donna fin troppo bella
che stesse lì per farsi amare
sembrava a tutti fin troppo bello
che stesse lì a farsi toccare.

E noi cambiavamo molto in fretta
il nostro sogno in illusione
incoraggiati dalla bellezza
vista per televisione
disorientati dalla miseria
e da un po’ di televisione.

Pane e coraggio ci vogliono ancora
che questo mondo non è cambiato
pane e coraggio ci vogliono ancora
sembra che il tempo non sia passato
pane e coraggio commissario
che c’hai il cappello per comandare
pane e fortuna moglie mia
che reggi l’ombrello per riparare.

Per riparare questi figli
dalle ondate del buio mare
e le figlie dagli sguardi
che dovranno sopportare
e le figlie dagli oltraggi
che dovranno sopportare.

Nina ci vogliono scarpe buone
e gambe belle Lucia
Nina ci vogliono scarpe buone
pane e fortuna e così sia
ma soprattutto ci vuole coraggio
a trascinare le nostre suole
da una terra che ci odia
ad un’altra che non ci vuole.

Proprio sul filo della frontiera
commissario ci fai fermare
ma su quella barca troppo piena
non ci potrai più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci potremo mai più ritornare.

SbarchiClandestini
Ivano Fossati