recensione de I cento veli

Vi proponiamo una recentissima recensione da parte di un lettore di Riva del Garda che ha espresso il suo pensiero su Amazon

“L’autore è riuscito a compiere un vero e proprio capolavoro nel costruire sulla base di un capitolo atroce della nostra storia recente un romanzo commovente e coinvolgente.
L’incipit, non immediatamente drammatico, si è poi rivelato quasi geniale nel far percepire al lettore il profondo mutamento che avveniva nel personaggio principale. Ho fatto fatica a interrompere la lettura, fino a innestarmi con sempre maggior sorpresa sugli episodi storici intorno a cui è costruito il romanzo.
Ancora più straordinaria è stata la profonda empatia che l’autore è riuscito a suscitare per un personaggio che non apparirà mai, ma che il lettore percepirà sempre più nettamente, sentendolo sempre più vicino. Mi ha ricordato molto “Non temerò alcun male”, un capolavoro negletto di Robert Heinlein, in cui l’ombra di Eunice, che per forza di cose non sarà mai presente direttamente, riesce a commuovere intensamente il lettore.
Gli episodi storici sono poi descritti con accuratezza e trasparenza, ricordandoci quanto l’opinione pubblica possa essere manipolata. Con la crisi ucraina in corso, il romanzo si rivela anche di drammatica attualità: illustra proprio alcuni aspetti perversi della politica americana nei Balcani e ci ricorda che la verità storica spesso non esiste più nella coscienza collettiva, ma è rappresentata solo dalla tesi di chi vince. Impariamolo e cerchiamo di non lasciar trascinare la Nato in una nuova avventura in Ucraina …
Grazie Massimiliano, spero di aver espresso a sufficienza quanto mi ha fatto provare questo romanzo, perché mi sento in debito per quanto ho provato durante la lettura.
Lo raccomando a tutti: per leggere con piacere, per farsi trascinare in una storia intensa e coinvolgente, per non dimenticare, per trarre insegnamento dalla storia e, non da ultimo, per imparare a non farsi manipolare.”

Di L.K.Brass (Riva del Garda TN)

centoveli

Il sesso non prospera nella monotonia

Il sesso non prospera nella monotonia. Senza sentimento, invenzioni, stati d’animo non ci sono sorprese a letto. Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all’estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino.

anais-nin-et-henry-miller-

Anaïs Nin

non è in somma amor, se non insania

Chi mette il piè su l’amorosa pania,  

cerchi ritrarlo, e non v’inveschi l’ale; 

che non è in somma amor, se non insania,

 a giudizio de’ savi universale:

 e se ben come Orlando ognun non smania,

 suo furor mostra a qualch’altro segnale.

 E quale è di pazzia segno più espresso

 che, per altri voler, perder sé stesso?

 Vari gli effetti son, ma la pazzia

 è tutt’una però, che li fa uscire.

 Gli è come una gran selva, ove la via

 conviene a forza, a chi va, fallire:

 chi su, chi giù, chi qua, chi là travia.

 Per concludere in somma, io vi vo’ dire:

 a chi in amor s’invecchia, oltr’ogni pena,

 si convengono i ceppi e la catena.

 

 Ariosto_Orlando-Furioso

(Ludovico Ariosto, L’Orlando Furioso canto XXIV, ottave I-II)