Dimmi perché parti – Gianni Spartà – eBook

E’ uscito oggi nella versione eBook, il diario di viaggio del giornalista Gianni Spartà, Dimmi perché parti, con la prefazione del campione di ciclismo Vincenzo Nibali. Un libro che vi condurrà per i luoghi più suggestivi e spirituali della nostra bella Italia e del mondo, con incontri incredibili, soprattutto dal punto di vista umano.

Lo trovate su tutte le librerie digitali

DIMMI PERCHE’ PARTI – in bici, a piedi, in barca, sulle ali

copertina sparta fronte

Gianni Spartà

©2017EdizionidEste

©2017GianniSpartà

ISBN: 9788898726790

Genere: viaggi, sport, cicloturismo, saggistica

Formato: ebook

Prezzo: 4,99 €

Uscita: dicembre 2017

A questo libro ho pensato da una sella di bicicletta mentre in nove tappe andavo in Sicilia, in cinque a Parigi, in sette dalla Toscana alle Marche attraverso l’Italia più bella. Ho imparato di più camminando e pedalando che intervistando industriali, ministri, criminali e monsignori. Ho accumulato più conoscenza incontrando viandanti che consultando documenti di personaggi entrati nella storia. “Meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita.” Me lo disse Rita Levi Montalcini che si è goduta 103 primavere. In bici, a piedi, in barca e sulle ali, recita il sottotitolo di questo libro. E allora se la bici è passione inestinguibile e quindi Fuoco, i piedi sono Terra, la barca è Acqua e le ali sono ovviamente Aria. In queste immagini troviamo la suggestione dei quattro elementi declinati nelle quattro possibili forme del viaggio dell’anima, lungo un’intera vita.

Don’t walk in vain – coaching, il tuo compagno di viaggio – Fabrizio Decio

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Autore: Fabrizio Decio

prefazione di Cesare Romiti

©2017EdizionidEste

©2017Fabrizio Decio

ISBN: ISBN 9788898726714

Genere: saggistica

Pagine: 200

Formato: brossura

Prezzo: 18,00 €

Sinossi: Nessuna regola generale o astratta potrà mai funzionare se non si plasma sul cammino di ognuno di noi. Non esiste, insomma, la cosa giusta. Esiste solo la cosa giusta per te. Questa è l’ultima pagina del mio libro. Davanti, hai tanti fogli bianchi sui quali scriverai la tua vita. Usali, sono tuoi. Scrivere è importante, ci permette di mettere ordine nei pensieri, racchiuderli nei giusti cassetti, facendo spazio per quelli nuovi, che arriveranno. Spero che questo testo sia un nuovo inizio per te.

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Fabrizio Decio si laurea in Scienze Sportive presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Dal 1994 al 2001 è membro di vari consigli di amministrazione e nel 2001 fonda la propria società dedicata al management di attività commerciali in outsourcing per specifiche aree e mercati. Dal 2005 al 2008 è Responsabile delle Relazioni Esterne per la Fondazione Italia-Cina, con Cesare Romiti alla Presidenza. Nel 2007 ottiene il titolo di Professional Coach presso l’International School of Professional Coaching. Nel 2008 diventa Formatore. Nel 2010 offre la sua consulenza in Spagna per riorganizzare le società commerciali. Nel 2011 fonda ICU, International Coaching University. Dal 2011 è professore presso l’Instituto del Deporte de Malaga come Sporting Master Coach. Dal 2012 è responsabile dei corsi a libera scelta dello studente presso Scienze Motorie all’Università Cattolica di Milano, diviene Vice Presidente di ICU e prende parte al Consiglio di Amministrazione di varie società che ristruttura o riorganizza. A Marzo 2012, come direttore dei programmi ICU, apre Campus Italia. Dal 2013 è professore al Master in Coaching alla Business School ESEM di Madrid. Tiene conferenze in Italia e all’estero. Dal 2014 è docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Vive in due diverse nazioni, parla cinque lingue, lavora in quattro continenti.

 

Gianni Spartà – dimmi perchè parti – Premio Chiara 2017

mercoledì 27 settembre ore 21.00

Villa Recalcati, Piazza Libertà 1, Varese
Gianni Spartà, Dimmi perché parti, Edizioni dEste

intervengono Ivan Basso, Giulio Clerici, Paola Ferrario Nava e Elia Luini conduce Pier Bergonzi

Una serata dedicata allo sport con campioni di ciclismo, vela, canottaggio e un medico sportivo che sveleranno i loro segreti, in occasione dell’uscita del libro di Gianni Spartà, un lungo racconto di viaggi compiuti in bicicletta, a piedi, in barca e sulle ali e dei mondiali di Gran Fondo organizzati dalla società ciclistica Binda.

Gianni Spartà, giornalista e scrittore. Tra le sue opere Paul&Shark, una storia italiana Quattroemme 2001, Mister Ignis – Giovanni Borghi nell’Italia del miracolo Mondadori 2002; per Macchione Ed. nel 2003 L’Officina del cielo, nel 2007 Romanzo industriale e nel 2015 Tutta un’altra storia.
Laureato in giurisprudenza, è editorialista del quotidiano La Prealpina e gestisce un blog personale.

Ivan Basso, Gallarate 1977. È uno dei migliori corridori di corse a tappe degli anni 2000: in sedici anni di professionismo (dal 1999 al 2015) ha vinto due edizioni del Giro d’Italia, nel 2006 e nel 2010, e si è piazzato per due volte sul podio al Tour de France. Nel 2011 ha pubblicato per Rizzoli la sua autobiografia In salita controvento, scritta con il giornalista varesino Francesco Caielli.

Giulio Clerici, Varese 1959. Medico chirurgo, specializzato in Medicina dello Sport. Medico Sociale Basket Cagiva Robur et Fides 1990, Solbiatese Calcio dal 1991 al 2001, Varese Calcio dal 2006 ad oggi. Attuale Vice Presidente della Ass. Medici Sportivi Varese e socio della Società Italiana di Cardiologia dello Sport. Direttore Sanitario Medicina dello Sport di Biandronno e Consulente al Campus e al Beccaria di Varese.

Paola Ferrario Nava, velista a livelli agonistici, medaglia al valore atletico, campionessa italiana di Laser e vice mondiale, laurea in Scienze Motorie. Conosce Tiziano Nava, velista di caratura internazionale, suo compagno di vita e di professione, con lui fonda la scuola Top Vela e hanno due figli. Master in Training Experiential Trainer, nasce così Top Active, società di team building all’avanguardia nell’organizzazione di attività formative per aziende e gruppi.

Elia Luini, Varese 1979. Ha iniziato il canottaggio a 11 anni e ha remato per 26 , 20 in Nazionale ad alto livello. La sua specialità era il Doppio Pesi Leggeri.
4 Olimpiadisputate, Medaglia d’argento alle Olimpiadi di Sidney 2000, 4 volte campione del mondo, nel 2004 record del mondo indoorowing, 20 titoli italiani .

Pier Bergonzi, vicedirettore de La Gazzetta dello Sport. Ha redatto libri sul ciclismo e sullo sport. E’ del 2010 il suo primo romanzo: L’ultimo gregario, ed. Rizzoli, dedicato a Fausto Coppi. Ha curato la realizzazione di video per la RCS, alcuni distribuiti allegati alla Gazzetta. Dal suo libro Pantani: un eroe tragico è stata tratta la fiction RAI “Il pirata – Marco Pantani”.

Gianni Spartà – dimmi perchè parti – recensione di Luigi Pastore

La mia opinione  è che il libro sia una metafora dei tre elementi fisici che determinano la vita degli esseri umani:

Spazio, tempo e velocità.

La scelta di una velocità condizionata dalla fatica muscolare da un’idea della dimensione del tempo dell’autore.

Infatti la velocità relativa degli oggetti in movimento cambia il tempo ed è ancora la velocità a determinare lo scorrere relativo del tempo.

Tempo che è ambiguo e dilatato, come ben sapevano gli antichi greci che lo descrivevano in tre modi, cronos, kairos ed aion, ma il tempo di Spartà non è quello lineare delle primi aggregati umani di cacciatori/raccoglitori, ne quello ciclico degli agricoltori, non quello alternato dei mercanti e degli artigiani rinascimentali, men che meno quello modulare e serializzato della rivoluzione industriale e neppure quello quantico e accelerato dell’era digitale.

E’ un tempo “proprio”.

“Abitiamo il tempo”, affermava M. Heidegger, ma non tutti allo stesso modo.

Possiamo scegliere di abitare quello che velocizza, marginalizza, accresce le disuguagliante, concentra i redditi su pochi, esacerba l’individualismo e l’egoismo sociale, cancella il lavoro e lo sostituisce con gli algoritmi dell’intelligenza artificiale, pauperizza i beni comuni e annienta la natura.

Oppure, come fa l’autore, il tempo della lentezza, dell’equilibrio, della socialità, della condivisione, dell’inclusione, del benessere che arriva dai nodi di relazione tra gli esseri umani, non mediati dai cip e dal gratificarsi per la bellezza del paesaggio e del territorio che ci permette di riassaporare il valore delle emozioni, dei sentimenti, della passione, dei rapporti con gli individui e l’ambiente circostante.

Questo per riscoprire le vere priorità che non sono le urgenze che efficentizzano, ma non efficacizzano e dare al tempo il giusto peso, anche quando in minima parte lo investiamo nella lettura di un libro che al di là della bellezza espositiva e della capacità narrativa, ci da anche l’occasione di riflettere su ciò che conta veramente.

Luigi Pastore

DIMMI PERCHE’ PARTI – in bici, a piedi, in barca, sulle ali – GIANNI SPARTA’

COMUNICATO STAMPA

DIMMI PERCHE’ PARTI – in bici, a piedi, in barca, sulle ali – GIANNI SPARTA’

E’ in uscita in libreria, nei primi giorni di giugno, il nuovo libro del giornalista varesino, di origini siciliane, Gianni Spartà.

Reduce dal successo delle sue pubblicazioni sulle storie della grande imprenditoria italiana, in particolare di “Mister Ignis – Giovanni Borghi nell’Italia del miracolo” (Mondadori 2002), da cui Rai Uno ha tratto una fiction in due puntate nel 2014, Spartà si lancia nella narrazione di un diario di viaggio grazie al quale ci porta in giro per il mondo con mezzi che permettono un contatto con la natura, con il territorio e con le persone, totalmente diverso da quello a cui siamo abituati. Spartà, da buon editorialista, entra anche nel merito della storia dei luoghi battuti e ci parla con il cuore in mano dei suoi incontri con persone comuni e con personaggi più noti di cui ci mostra l’aspetto inconsueto cogliendone la grande umanità.

“Meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita.” Disse Rita Levi Montalcini che si è goduta 103 primavere. In bici, a piedi, in barca e sulle ali, recita il sottotitolo di questo libro. E allora se la bici è passione inestinguibile e quindi Fuoco, i piedi sono Terra, la barca è Acqua e le ali sono ovviamente Aria. In queste immagini troviamo la suggestione dei quattro elementi declinati nelle quattro possibili forme del viaggio dell’anima, lungo un’intera vita.

copertina sparta fronte

Titolo: DIMMI PERCHE’ PARTI – in bici, a piedi, in barca, sulle ali

Autore: Gianni Spartà

©2017EdizionidEste

©2017GianniSpartà

ISBN: 9788898726677

Genere: viaggi, sport, cicloturismo, saggistica

Pagine: 200

Formato: brossura

Prezzo: 18,00 €

Uscita: maggio 2017

 
Sinossi

A questo libro ho pensato da una sella di bicicletta mentre in nove tappe andavo in Sicilia, in cinque a Parigi, in sette dalla Toscana alle Marche attraverso l’Italia più bella. Ho imparato di più camminando e pedalando che intervistando industriali, ministri, criminali e monsignori. Ho accumulato più conoscenza incontrando viandanti che consultando documenti di personaggi entrati nella storia. “Meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita.” Me lo disse Rita Levi Montalcini che si è goduta 103 primavere. In bici, a piedi, in barca e sulle ali, recita il sottotitolo di questo libro. E allora se la bici è passione inestinguibile e quindi Fuoco, i piedi sono Terra, la barca è Acqua e le ali sono ovviamente Aria. In queste immagini troviamo la suggestione dei quattro elementi declinati nelle quattro possibili forme del viaggio dell’anima, lungo un’intera vita.

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Gianni Spartà, giornalista, è nato a Messina e vive da sempre a Varese. Ha scritto libri di storia industriale, saggi d’attualità, biografie di famosi imprenditori. Tra gli altri: “Mister Ignis – Giovanni Borghi nell’Italia del miracolo” (Mondadori 2002), dal quale Rai Uno ha tratto una fiction in due puntate nel 2014; “Felice Rusconi, la carriera di un magutt” (Nicolini, 1986); “Vivere d’aria” (Macchione Editore, 2009); “Se lo dice lei” (Nicolini, 1995); “La tradizione del moderno – Storia della Mazzucchelli” (Macchione Editore, 1999) “Paul & Shark, una storia italiana” (Quattroemme, 2000); “Tutta un’altra storia” (Pietro Macchione Editore, 2015).

I FATTI DELLA UNO BIANCA – 4 marzo – speakeasy varese

TERZO APPUNTAMENTO DEL 2017 PER SPEAKEASY VARESE
Il 4 marzo torna Michele di Giacomo per Alchemico Tre a raccontare i FATTI DELLA UNO BIANCA.

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Speakeasy Varese, il progetto di Karakorum Teatro con la direzione artistica di Stefano Beghi e con il sostegno di Eolo e della Fondazione del Varesotto, arriva al sesto appuntamento della stagione, ancora una volta una forte tematica civile.
In scena LE BUONE MANIERE prodotto da Alchemico Tre per riflettere su un capitolo della cronaca nera italiana che ha lasciato un segno nella memoria di tutti.

A distanza di 30 anni dal primo colpo della Banda della Uno bianca al casello autostradale di Pesaro (19 giugno 1987), il romagnolo Michele di Giacomo, affidandosi al testo di Michele Di Vito e alla consulenza drammaturgica di Magdalena Barile, ne ripercorre le tappe attraverso solo uno dei suoi protagonisti: Fabio Savi. Uno degli assassini più feroci della storia italiana, che per anni, con i fratelli Alberto e Roberto, entrambi poliziotti, mise a segno decine di rapine, uccise 24 persone e ne ferì un centinaio, incarnando fino all’arresto un incubo per chiunque vivesse in Emilia-Romagna. In un serrato monologo Di Giacomo tenta di indagare nell’animo umano per far luce su quell’istinto animale che ci porta a compiere azioni scellerate. ripercorrendo la storia dell’assassino nella sua cella da ergastolano. E’ il ritratto di un uomo comune, senza alcuna caratteristica da eroe che si è macchiato di tanti orribili delitti per un’avidità di denaro che ne ha cancellato qualunque scrupolo morale: emerge la figura di un uomo senza alcun ideale, nessuna organizzazione criminale a proteggerlo, nessun legame con la falange armata, la camorra, i servizi deviati: animato solo da scopi di lucro, razzismo e un rambismo arrogante. Perché nessuno scenario misterioso sembra nascondersi dietro questa vicenda: solo la banalità del male…

La serata è patrocinata da LIBERA VARESE che ci aiuterà a mettere un’importante attenzione sui temi della criminalità anche nel nostro territorio.

Dalle 17.00 infatti, presso i locali del Globe Cafè (Varese, via sacco 4) l’approfondimento curato da EDIZIONI DESTE e moderato da Massimiliano Comparin al centro della riflessione la cronaca nera che ha tristemente reso famoso il nostro territorio. Grazie alla partecipazione di Gianni Spartà e Silvestro Pascarella la cronaca, il silenzio, legalità e giustizia al centro della chiacchierata in preparazione della serata.

Dalle 19:30 si apre il Teatro Santuccio per l’aperitivo curato dal progetto Edubar della Cooperativa Sociale L’Aquilone e alle 20:15 come sempre spazio alla musica indipendente con il live del cantautore milanese ENZO BECCIA.

Alle 21.00 SPETTACOLO: LE BUONE MANIERE
Testo di Michele Di Vito, Regia di Michele di Giacomo, Consulenza drammaturgica Magdalena Barile Scene e costumi Roberta Cocchi e Riccardo Canali Suono Fulvio Vanacore.

Durante tutta la serata sarà esposta in teatro a cura del collettivo VA’RESE – MICROVALORIZZAZIONE DEL QUOTIDIANO la mostra fotografica di Marco Zanini MAPPING MAFIA in collaborazione con Libera Varese che racconta con le immagini la presenza della mafia nella città.

Ingresso alla serata: 10/8 Euro (ridotto per studenti, attori professionisti e per chi verrà in teatro in bicicletta)
Aperitivo 5 Euro (con uno sconto se non sprechi e porti il tuo bicchiere da casa!)
Info e prenotazioni http://www.karakorumteatro.it/sv6-le-buone-maniere

Fb: http://www.facebook.com/speakeasyteatrodicontrabbandohttp://www.facebook.com/KarakorumTeatro Website: http://www.karakorumteatro.it

l’abitudine…

«L’abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portar le catene, a subir ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. L’abitudine è il più spietato dei veleni perché entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza e quando scopriamo di averla addosso ogni fibra di noi s’è adeguata, ogni gesto s’è condizionato, non esiste più medicina che possa guarirci».

SELFIE FALLACI

Oriana Fallaci