Don’t walk in vain – coaching, il tuo compagno di viaggio – Fabrizio Decio

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Autore: Fabrizio Decio

prefazione di Cesare Romiti

©2017EdizionidEste

©2017Fabrizio Decio

ISBN: ISBN 9788898726714

Genere: saggistica

Pagine: 200

Formato: brossura

Prezzo: 18,00 €

Sinossi: Nessuna regola generale o astratta potrà mai funzionare se non si plasma sul cammino di ognuno di noi. Non esiste, insomma, la cosa giusta. Esiste solo la cosa giusta per te. Questa è l’ultima pagina del mio libro. Davanti, hai tanti fogli bianchi sui quali scriverai la tua vita. Usali, sono tuoi. Scrivere è importante, ci permette di mettere ordine nei pensieri, racchiuderli nei giusti cassetti, facendo spazio per quelli nuovi, che arriveranno. Spero che questo testo sia un nuovo inizio per te.

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Fabrizio Decio si laurea in Scienze Sportive presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Dal 1994 al 2001 è membro di vari consigli di amministrazione e nel 2001 fonda la propria società dedicata al management di attività commerciali in outsourcing per specifiche aree e mercati. Dal 2005 al 2008 è Responsabile delle Relazioni Esterne per la Fondazione Italia-Cina, con Cesare Romiti alla Presidenza. Nel 2007 ottiene il titolo di Professional Coach presso l’International School of Professional Coaching. Nel 2008 diventa Formatore. Nel 2010 offre la sua consulenza in Spagna per riorganizzare le società commerciali. Nel 2011 fonda ICU, International Coaching University. Dal 2011 è professore presso l’Instituto del Deporte de Malaga come Sporting Master Coach. Dal 2012 è responsabile dei corsi a libera scelta dello studente presso Scienze Motorie all’Università Cattolica di Milano, diviene Vice Presidente di ICU e prende parte al Consiglio di Amministrazione di varie società che ristruttura o riorganizza. A Marzo 2012, come direttore dei programmi ICU, apre Campus Italia. Dal 2013 è professore al Master in Coaching alla Business School ESEM di Madrid. Tiene conferenze in Italia e all’estero. Dal 2014 è docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Vive in due diverse nazioni, parla cinque lingue, lavora in quattro continenti.

 

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ESSERE ESSERI UMANI VS MOI – La vita di Camille Claudel – 2 marzo ore 18:30 – teatro openjob metis varese

Appuntamento a giovedi 2 marzo 2017, ore 18.30: incontro di presentazione di Essere Esseri Umani con l’autrice Marta Zighetti
e di MOI – La vita di Camille Claudel. Conducono l’incontro Filippo de Sanctis, direttore del Teatro Di Varese, e Massimiliano Comparin, direttore editoriale EDIZIONI DESTE.
Ore 21:00 inizio dello spettacolo

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Moi
Di Chiara Pasetti
Regia di Alberto Giusta
Con Lisa Galantini
Associazione Culturale “Le Rêve et la vie”-Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse di Genova

Realizzato a Varese con la colaborazione dell’Assessorato alla Cultura. Si ringrazia l’Assessore Arch. Cecchi per l’attenzione prestata a questo progetto.

Voler raccontare oggi un personaggio come Camille Claudel, scultrice francese morta dopo trent’anni di internamento in ospedale psichiatrico, è un privilegio e insieme una sfida. Ci vuole la giusta dose di follia e di pragmatica lucidità. Non è una femmina facile, incarna un universo scomodo perché di talento eccelso, si muove sul palcoscenico della vita come un animale ruvido e fragile al contempo, e non si comporta mai da vittima anche se è lei stessa vittima della società maschilista in cui vive. Lisa Galantini, sapientemente diretta da Alberto Giusta, ne rende concrete e moderne le infinite sfumature. Lo spettacolo rende omaggio alla sua vocazione e alla sua complessa personalità, e vuole regalare allo spettatore quella lezione artistica e umana che lei ha incarnato: semplicità intesa come ricchezza e cura febbrile del particolare al
servizio del tutto che diventa, nelle sue mani, sublime.

Lisa Galantini, attrice, si dedica a cinema, teatro e televisione. Lavora con registi come Tonino Conte, Franco Branciaroli, Marco Sciaccaluga e Valerio Binasco. Dirige il C.F.A. Centro di Formazione Artistica di Luca Bizzarri. Alterna l’attività di attrice a quella di insegnante e di speaker.

Alberto Giusta, attore e regista, Acting coach e socio fondatore Compagnia Teatrale Gank. Si ricordano, in particolare, le sue regie de Il Misantropo di Molière e di Questa sera si recita a soggetto di Pirandello.

Chiara Pasetti. Laureata in Filosofia (cattedra di Estetica) all’Università degli Studi di Milano, con una tesi sugli scritti giovanili di Gustave Flaubert. Prosegue gli studi con un dottorato in Letteratura francese presso l’Université de Rouen, in co-tutela con l’Università di Roma3, con una tesi su Flaubert. Le sue ricerche sono principalmente incentrate sull’estetica di Flaubert, a cui ha dedicato molti saggi e articoli in italiano e in francese. Ha pubblicato nel 2007 il volume Vita e lavori del Reverendo Padre Cruchard e altri scritti, edizioni Excelsior, che contiene quattro inediti e due racconti giovanili di Flaubert mai tradotti in italiano. Ha diretto il numero 6 della «Revue Flaubert», dedicato a «Flaubert: rêves et hallucinations». Ha partecipato a numerosi convegni internazionali in Francia e in Italia, e collabora con le cattedre di Storia della filosofia dell’Università Statale di Milano, di Letteratura francese dell’Università Roma Tre, con il Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti” dell’Università di Varese e con il Centre Flaubert di Rouen. Negli ultimi anni i suoi studi sono incentrati sul rapporto tra letteratura e psicopatologia nell’Ottocento. Da sette anni collabora alle pagine della “Domenica” del Sole24ore. Collabora anche a “Il Giornale dell’arte”, “Elle” e “Odissea”. Ha ideato e organizzato numerosi incontri e conferenze su tematiche legate ai suoi studi. Ultimamente si è occupata della scultrice Camille Claudel, realizzando la drammaturgia dello spettacolo MOI, liberamente tratto dalla sua Corrispondenza. Sta preparando un volume su Camille Claudel per le edizioni Nino Aragno editore (Torino). Dirige la collana “Nous” per le stesse edizioni Nino Aragno. Ha curato la traduzione e la drammaturgia de La Tentazione di sant’Antonio di Gustave Flaubert, che ha debuttato a fine 2015 presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola (Genova). È presidente dell’Associazione culturale “Le Rêve et la vie”, che si occupa di letteratura francese (con particolare riguardo a Flaubert) e di figure femminili che hanno segnato la cultura della loro epoca (www.lereveetlavie.it).

orrore sacro

La parola tabù esprime due opposti significati: in un senso significa sacro, consacrato, nell’altro, sinistro, pericoloso, proibito, impuro…

Possiamo in genere pensare che al significato di tabù corrisponda spesso il nostro «orrore sacro»

Sigmund-Freud

Sigmund Freud

Totem e Tabù

Jung e dualismo

“Il vecchio Eraclito, che era veramente un grande saggio, ha scoperto la più portentosa di tutte le leggi psicologiche, cioè la funzione regolatrice dei contrari. L’ha definita enantiodromia, il convergere l’uno verso l’altro, con la qual cosa intendeva che tutto sfocia nel suo contrario”

Carl Gustav Jung

La psicologia dei processi inconsci

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L’ombra dell’odio di Andrea Baiocco e Parlami della tua ombra di Sergio di Siero, prendono spunto dal dualismo junghiano per intrecciare le trame dei loro romanzi, molto differenti tra loro, ma entrambi proiettati oltre all’apparenza dell’individuo.