ESSERE ESSERI UMANI VS MOI – La vita di Camille Claudel – 2 marzo ore 18:30 – teatro openjob metis varese

Appuntamento a giovedi 2 marzo 2017, ore 18.30: incontro di presentazione di Essere Esseri Umani con l’autrice Marta Zighetti
e di MOI – La vita di Camille Claudel. Conducono l’incontro Filippo de Sanctis, direttore del Teatro Di Varese, e Massimiliano Comparin, direttore editoriale EDIZIONI DESTE.
Ore 21:00 inizio dello spettacolo

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Moi
Di Chiara Pasetti
Regia di Alberto Giusta
Con Lisa Galantini
Associazione Culturale “Le Rêve et la vie”-Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse di Genova

Realizzato a Varese con la colaborazione dell’Assessorato alla Cultura. Si ringrazia l’Assessore Arch. Cecchi per l’attenzione prestata a questo progetto.

Voler raccontare oggi un personaggio come Camille Claudel, scultrice francese morta dopo trent’anni di internamento in ospedale psichiatrico, è un privilegio e insieme una sfida. Ci vuole la giusta dose di follia e di pragmatica lucidità. Non è una femmina facile, incarna un universo scomodo perché di talento eccelso, si muove sul palcoscenico della vita come un animale ruvido e fragile al contempo, e non si comporta mai da vittima anche se è lei stessa vittima della società maschilista in cui vive. Lisa Galantini, sapientemente diretta da Alberto Giusta, ne rende concrete e moderne le infinite sfumature. Lo spettacolo rende omaggio alla sua vocazione e alla sua complessa personalità, e vuole regalare allo spettatore quella lezione artistica e umana che lei ha incarnato: semplicità intesa come ricchezza e cura febbrile del particolare al
servizio del tutto che diventa, nelle sue mani, sublime.

Lisa Galantini, attrice, si dedica a cinema, teatro e televisione. Lavora con registi come Tonino Conte, Franco Branciaroli, Marco Sciaccaluga e Valerio Binasco. Dirige il C.F.A. Centro di Formazione Artistica di Luca Bizzarri. Alterna l’attività di attrice a quella di insegnante e di speaker.

Alberto Giusta, attore e regista, Acting coach e socio fondatore Compagnia Teatrale Gank. Si ricordano, in particolare, le sue regie de Il Misantropo di Molière e di Questa sera si recita a soggetto di Pirandello.

Chiara Pasetti. Laureata in Filosofia (cattedra di Estetica) all’Università degli Studi di Milano, con una tesi sugli scritti giovanili di Gustave Flaubert. Prosegue gli studi con un dottorato in Letteratura francese presso l’Université de Rouen, in co-tutela con l’Università di Roma3, con una tesi su Flaubert. Le sue ricerche sono principalmente incentrate sull’estetica di Flaubert, a cui ha dedicato molti saggi e articoli in italiano e in francese. Ha pubblicato nel 2007 il volume Vita e lavori del Reverendo Padre Cruchard e altri scritti, edizioni Excelsior, che contiene quattro inediti e due racconti giovanili di Flaubert mai tradotti in italiano. Ha diretto il numero 6 della «Revue Flaubert», dedicato a «Flaubert: rêves et hallucinations». Ha partecipato a numerosi convegni internazionali in Francia e in Italia, e collabora con le cattedre di Storia della filosofia dell’Università Statale di Milano, di Letteratura francese dell’Università Roma Tre, con il Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti” dell’Università di Varese e con il Centre Flaubert di Rouen. Negli ultimi anni i suoi studi sono incentrati sul rapporto tra letteratura e psicopatologia nell’Ottocento. Da sette anni collabora alle pagine della “Domenica” del Sole24ore. Collabora anche a “Il Giornale dell’arte”, “Elle” e “Odissea”. Ha ideato e organizzato numerosi incontri e conferenze su tematiche legate ai suoi studi. Ultimamente si è occupata della scultrice Camille Claudel, realizzando la drammaturgia dello spettacolo MOI, liberamente tratto dalla sua Corrispondenza. Sta preparando un volume su Camille Claudel per le edizioni Nino Aragno editore (Torino). Dirige la collana “Nous” per le stesse edizioni Nino Aragno. Ha curato la traduzione e la drammaturgia de La Tentazione di sant’Antonio di Gustave Flaubert, che ha debuttato a fine 2015 presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola (Genova). È presidente dell’Associazione culturale “Le Rêve et la vie”, che si occupa di letteratura francese (con particolare riguardo a Flaubert) e di figure femminili che hanno segnato la cultura della loro epoca (www.lereveetlavie.it).

I FATTI DELLA UNO BIANCA – 4 marzo – speakeasy varese

TERZO APPUNTAMENTO DEL 2017 PER SPEAKEASY VARESE
Il 4 marzo torna Michele di Giacomo per Alchemico Tre a raccontare i FATTI DELLA UNO BIANCA.

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Speakeasy Varese, il progetto di Karakorum Teatro con la direzione artistica di Stefano Beghi e con il sostegno di Eolo e della Fondazione del Varesotto, arriva al sesto appuntamento della stagione, ancora una volta una forte tematica civile.
In scena LE BUONE MANIERE prodotto da Alchemico Tre per riflettere su un capitolo della cronaca nera italiana che ha lasciato un segno nella memoria di tutti.

A distanza di 30 anni dal primo colpo della Banda della Uno bianca al casello autostradale di Pesaro (19 giugno 1987), il romagnolo Michele di Giacomo, affidandosi al testo di Michele Di Vito e alla consulenza drammaturgica di Magdalena Barile, ne ripercorre le tappe attraverso solo uno dei suoi protagonisti: Fabio Savi. Uno degli assassini più feroci della storia italiana, che per anni, con i fratelli Alberto e Roberto, entrambi poliziotti, mise a segno decine di rapine, uccise 24 persone e ne ferì un centinaio, incarnando fino all’arresto un incubo per chiunque vivesse in Emilia-Romagna. In un serrato monologo Di Giacomo tenta di indagare nell’animo umano per far luce su quell’istinto animale che ci porta a compiere azioni scellerate. ripercorrendo la storia dell’assassino nella sua cella da ergastolano. E’ il ritratto di un uomo comune, senza alcuna caratteristica da eroe che si è macchiato di tanti orribili delitti per un’avidità di denaro che ne ha cancellato qualunque scrupolo morale: emerge la figura di un uomo senza alcun ideale, nessuna organizzazione criminale a proteggerlo, nessun legame con la falange armata, la camorra, i servizi deviati: animato solo da scopi di lucro, razzismo e un rambismo arrogante. Perché nessuno scenario misterioso sembra nascondersi dietro questa vicenda: solo la banalità del male…

La serata è patrocinata da LIBERA VARESE che ci aiuterà a mettere un’importante attenzione sui temi della criminalità anche nel nostro territorio.

Dalle 17.00 infatti, presso i locali del Globe Cafè (Varese, via sacco 4) l’approfondimento curato da EDIZIONI DESTE e moderato da Massimiliano Comparin al centro della riflessione la cronaca nera che ha tristemente reso famoso il nostro territorio. Grazie alla partecipazione di Gianni Spartà e Silvestro Pascarella la cronaca, il silenzio, legalità e giustizia al centro della chiacchierata in preparazione della serata.

Dalle 19:30 si apre il Teatro Santuccio per l’aperitivo curato dal progetto Edubar della Cooperativa Sociale L’Aquilone e alle 20:15 come sempre spazio alla musica indipendente con il live del cantautore milanese ENZO BECCIA.

Alle 21.00 SPETTACOLO: LE BUONE MANIERE
Testo di Michele Di Vito, Regia di Michele di Giacomo, Consulenza drammaturgica Magdalena Barile Scene e costumi Roberta Cocchi e Riccardo Canali Suono Fulvio Vanacore.

Durante tutta la serata sarà esposta in teatro a cura del collettivo VA’RESE – MICROVALORIZZAZIONE DEL QUOTIDIANO la mostra fotografica di Marco Zanini MAPPING MAFIA in collaborazione con Libera Varese che racconta con le immagini la presenza della mafia nella città.

Ingresso alla serata: 10/8 Euro (ridotto per studenti, attori professionisti e per chi verrà in teatro in bicicletta)
Aperitivo 5 Euro (con uno sconto se non sprechi e porti il tuo bicchiere da casa!)
Info e prenotazioni http://www.karakorumteatro.it/sv6-le-buone-maniere

Fb: http://www.facebook.com/speakeasyteatrodicontrabbandohttp://www.facebook.com/KarakorumTeatro Website: http://www.karakorumteatro.it